Omeopatia
Le parole che seguono esprimono il modo in cui vivo e pratico l’Omeopatia.
Ad un ipotetico lettore che ancora non conoscesse l'omeopatia, dico così:
"Vuoi guarire?
Non dire facilmente sì, poi magari non è vero.
Perché non è facile voler guarire;
Contentarsi, arrangiarsi, trascinarsi è più facile.
Guarire è come salire una montagna: è bello certo,
ma è sempre salire.
Non dire: "come faccio, così come son ridotto?"
Il medicamento che prenderai te ne renderà capace.
Ma è sempre salire.
Si è piuttosto soli (la massa resta giù e lì vi sono quelli a cui volevi più bene)
Eppure se vuoi guarire...
Oppure per scusa non dire: "non sono malato".
Sarai come tutti gli altri, più o meno, ma non dire che stai bene.
Tralasciamo certe manifestazioni più vistose che sono pure in te, abituali o saltuarie,
ma la radice che è dentro, di noie, di esagerazioni, di indifferenza, di paure o anche terrori, di superstizione,
di dubbi mai risolti, di ricerche inutili, di sfiducia, di rivolta, d'insofferenza, di accanimento, di prepotenza, di schifo, di atonia ...,
la radice di tutto questo la vuoi togliere, strappare, buttare via?
Non ci rimane niente, dirai. Altro che, invece!
Affiorerà tutto un fondo leggero, pulito, un sapore, un incanto, una gioia, un amore, te stesso.
Come essere uscito nuovo dalla sorgente, dall'essere, dalla vita.
Certe volte non saprai che dire ed esulterai.
Abitualmente sarai sereno, contento, ti sentirai mosso da un vento di spirito,verso un luogo che non sai (forse non ricordi)
ma che è meraviglioso ..."
(Forza vitale e Omeopatia- F. Meconi - Ed. Palombi)